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Azienda Territoriale 
per l'Edilizia Residenziale
della Provincia di Venezia 

Il riscaldamento

IMPIANTI AUTONOMI
(impianti termici con potenza nominale inferiore a 35 kw)

Nel caso l’alloggio sia dotato di un impianto di riscaldamento autonomo, l’inquilino è responsabile della conduzione dell’impianto ed è tenuto all’osservanza di alcune norme basilari di sicurezza.

In particolare è obbligatorio, ai sensi della normativa vigente in merito, far revisionare e pulire la caldaia almeno una volta all’anno (e comunque in conformità alle istruzioni tecniche elaborate dal costruttore dell’impianto) da una ditta specializzata.

La ditta deve anche verificare il tiraggio della canna fumaria e il rendimento della caldaia tramite un’analisi dei prodotti della combustione. Verifiche e dati dovranno essere annotati nel “rapporto di intervento” e trascritti sul “libretto di impianto”.

Nel caso il “rapporto di intervento” evidenzi un’anomalia, l’inquilino deve far pervenire copia del “rapporto” e dei dati della prova strumentale al Servizio Manutenzione dell’ATER.

In caso di restituzione dell’alloggio, l’inquilino è tenuto a consegnare all’ATER il “libretto di impianto”, aggiornato e con gli allegati. Se il libretto dovesse mancare, o non essere aggiornato, gli oneri per le necessarie verifiche e per il rilascio di un nuovo libretto saranno a carico dell’inquilino.

Il locale dove è posta la caldaia deve essere aerato dall’esterno e, in ogni caso, non ne va modificato per alcuna ragione il regime di aerazione in quanto verrebbe compromesso il sistema di evacuazione dei gas combusti con conseguente pericolo all’incolumità dei residenti e alla sicurezza dei rimanenti alloggi, con le relative responsabilità penali: in altre parole, è vietato e pericoloso chiudere i fori di aerazione.


Oneri

PROPRIETARIO

  • Sostituzione della caldaia o del gruppo produzione acqua
    calda sanitaria o di parti degli stessi per vetustà e/o
    normale usura solo in presenza di regolare manutenzione
    documentata, su specifica indicazione del Centro di
    Assistenza.
  • Sostituzione e/o riparazione dei corpi scaldanti, delle reti di
    distribuzione orizzontali e verticali della pompa di
    circolazione, scambiatori di calore e vaso di espansione
    sanitario.
  • Sostituzione della rete di distribuzione acqua del collettore.
  • Sostituzione del bollitore.

INQUILINO:

  • Pulizia periodica della caldaia come previsto dalla Legge
    46/90, Legge 10/91, dal relativo regolamento di attuazione
    DPR 412/93 e al D.P.R. 16 aprile 2013 n. 74, oltre alla
    compilazione del libretto di impianto (CIRCE).
  • Riparazione delle apparecchiature che compongono gli
    impianti di riscaldamento manovrabili dall’assegnatario,
    compresa la sostituzione delle valvole e dei detentori dei
    radiatori e compreso altresì lo scaricamento dell’acqua
    dell’impianto.
  • Disostruzione e pulizia delle canne fumarie.
  • Riparazione e/o sostituzione di ogni altra parte della caldaia
    e del gruppo produzione acqua calda sanitaria diversa da
    quella posta a carico dell’Ente proprietario.
  • Prove di combustione e verifiche in conformità alla Legge
    9.1.1991 n. 10, al D.P.R. 26.8.1993 n. 412 e al D.P.R. 16
    aprile 2013 n. 74, oltre alla compilazione del libretto di
    impianto (CIRCE).
  • Ricarica degli estintori, ispezioni e collaudi.

Chi chiamare

  • Una ditta specializzata, che effettuerà gli interventi di manutenzione ordinaria e individuerà eventuali necessità di manutenzione straordinaria.

È utile sapere che

  • In base a quanto previsto dal D.P.R. 16 aprile 2013 n. 74 l’assegnatario è tenuto ad affidare la manutenzione dell’impianto autonomo a personale abilitato, nonché a conservare il libretto d’impianto che dovrà riconsegnare all’Ater in caso di cessata locazione, per la sua consegna al successivo assegnatario.
  • Se l’inquilino non provvede alla regolare manutenzione degli impianti (manutenzione ordinaria e prova di combustione), le spese relative alla sostituzione della caldaia saranno addebitate nella misura del 35 per cento del costo della stessa all’inquilino medesimo. Comunque oltre i 15 anni la caldaia viene considerata vetusta e sostituita dall’Ater.
    L’Ater si riserva di valutare l’effettuazione degli interventi di propria competenza previa verifica della regolarità contabile e della presenza di morosità in capo all’assegnatario.
    La riparazione risulterà a carico dell’ente proprietario solo ed esclusivamente a esibizione avvenuta della certificazione di manutenzione periodica degli ultimi cinque anni a carico dell’assegnatario.
  • Per l’incolumità delle persone e per il buon funzionamento e la salvaguardia dell’impianto, ma anche della singola unità abitativa, vanno osservate norme elementari come, ad esempio, non occludere assolutamente i fori di aerazione.
  • Non vanno apportate, per nessuna ragione, modifiche all’impianto quali, ad esempio, lo spostamento, la sostituzione, l’aumento o la diminuzione del numero di radiatori.
  • L’Ater non autorizza l’installazione di caminetti all’interno degli alloggi.

Impianti centralizzati

Il DPR n. 412/93, come modificato dal DPR n. 551/99, rende obbligatorio, per gli impianti con potenza nominale maggiore o uguale a 35 kw, la dotazione del “libretto di centrale” che deve essere mantenuto aggiornato, con annotazione delle visite periodiche previste per legge, dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico (il cosiddetto “terzo responsabile”).

Oneri

PROPRIETARIO:

  • Manutenzione straordinaria degli impianti.

INQUILINO:

  • Manutenzione ordinaria, tramite ditta specializzata, della centrale termica e dei relativi componenti.
  • Costi relativi ai consumi.
  • Manutenzione e verniciatura dei radiatori a servizio dei singoli appartamenti.
  • Manutenzione o sostituzione delle valvole dei radiatori o termoconvettori.

Chi chiamare

  • L’amministratore del condominio o il rappresentante dell’autogestione.

È utile sapere che

  • Per gli impianti termici con potenza nominale superiore a 350 kw il “terzo responsabile” oltre all’iscrizione Camera di Commercio per la specifica attività di “conduzione e manutenzione” deve essere qualificato per la gestione e manutenzione degli impianti termici di ventilazione e condizionamento, oppure iscritto a elenchi equivalenti dell’Unione Europea, oppure accreditato ai sensi delle norme UNI EN ISO 9000. Se la centrale termica, con potenza termica globale superiore a 232 kw, è alimentata a gasolio, il “manutentore” deve possedere il patentino per la conduzione degli impianti termici soggetti alle norme sull’inquinamento atmosferico.

Allegati

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