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Alvisopoli “Pila del riso”
Alvisopoli, 6 marzo 2008
L’ottocentesca Pila del riso, a Alvisopoli,
sta per tornare a un nuovo, pieno utilizzo, dopo i lavori di restauro
condotti dall’Ater di Venezia, che l’hanno del tutto recuperata.
Quattro dei cinque alloggi ricavati nell’edificio sono stato consegnati
dall’Ater al Comune di Fossalta di Portogruaro il 6 marzo scorso,
nel corso di una cerimonia che si è svolta a Alvisopoli, con la
presenza del sindaco di Fossalta di Portogruaro Bruno Panegai e del presidente
dell’Ater di Venezia Pier Luigi Parisotto. Il quinto alloggio è
già stato assegnato a un inquilino.
L’edificio detto Pila del riso, all’interno
del complesso di Villa Mocenigo, serviva nei secoli scorsi per pulire
il riso coltivato nelle campagne adiacenti. L’Ater di Venezia l’ha
completamente restaurato nel pieno rispetto dei caratteri costruttivi,
dei materiali e delle lavorazioni, seguendo le indicazioni della Soprintendenza
per i Beni architettonici e il Paesaggio del Veneto orientale. Sono state
mantenute e consolidate le fondazioni e le strutture verticali portanti,
le aperture originali a sesto acuto e la trabeazione lignea del tetto,
sottoposta agli opportuni trattamenti e a parziali sostituzioni. I solai
sono stati rifatti e irrobustiti con putrelle d’acciaio.
Gli inquilini e chiunque acceda al piano terra può “leggere”
la storia dell’edificio poiché restano i pilastri centrali
che reggono le travi, i solai in legno, il vecchio portoncino e alcuni
dettagli dell’antica funzione, come i supporti e l’apertura
originaria dove era collocata la ruota del mulino che faceva girare i
macchinari per la lavorazione dei cereali, grazie alla forza motrice dell’acqua
il cui corso sottostante è visibile attraverso una lastra di vetro
sul pavimento.
Nell’edificio, dotato di ascensore e accessibile
alle persone con ridotta capacità motoria, sono stati ricavati
cinque alloggi, quattro con due camere da letto oltre al soggiorno con
angolo cottura, uno con una camera da letto. Il giardino condominiale
è di oltre trecento metri quadrati e vi è un parcheggio
esterno con sei posti auto. L’investimento totale è ammontato
a 541 mila di euro.
L’intervento si colloca nell’ambito del programma
di recupero dell’intero complesso di Villa Mocenigo, avviato dall’Iacp-Ater
negli anni Ottanta con l’acquisto del complesso, allora in abbandono,
e il restauro dapprima della villa, poi della chiesetta di San Luigi,
delle barchesse e degli altri edifici che ospitavano le abitazioni e i
servizi per l’agricoltura e l’artigianato, oggi nuovamente
utilizzati. E’ già in fase di progettazione, sempre a cura
dell’Ater di Venezia, il restauro del vecchio mulino, che completerà
la rivitalizzazione del complesso voluto alla fine del Settecento da Alvise
Mocenigo per realizzare la sua “utopia urbana”, una comunità
capace di realizzare un completo ciclo economico agricolo e artigianale,
dalla produzione alla trasformazione al consumo alla vendita di quanto
serve agli abitanti-lavoratori.
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