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Aperto con “Meno uno” il cantiere di Matera 2019 – Nei ‘progetti’ anche l’Ater

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Venezia, 22 gennaio 2018 – A un anno esatto dalla cerimonia d’apertura di Matera 2019, una “festa di comunità” chiamata evocativamente Meno uno ha dato il via al conto alla rovescia verso l’anno da Capitale Europea della Cultura.

Il 19 e 20 gennaio gli abitanti e gli ospiti della città dei Sassi si sono uniti al cantiere culturale di Matera 2019 collaborando alla costruzione di un’enorme architettura in cartone, ideata dall’artista visivo Olivier Grossetête. Un monumento alla condivisione e alla partecipazione eretto da persone di ogni età e provenienza. Un’architettura effimera, realizzata senza macchinari ma solo ad opera dei partecipanti, invitati ad assemblare scatole di cartone. Una performance che è stata distrutta in maniera corale dopo essere stata realizzata in maniera altrettanto corale.

La costruzione è durata l’intera giornata del 19 gennaio mentre il giorno successivo, all’ombra dell’imponente struttura, la piazza si è trasformata in un grande palco dove è stata presentata circa la metà della produzione culturale del 2019, attraverso interviste ai curatori dei vari progetti. Tra questi, L’indagine sui non abitanti, progetto dell’associazione Architecture of Shame (Architettura della vergogna) al quale partecipa anche l’Ater di Venezia e che ha già preso forma durante la Biennale architettura del 2016.

La manifestazione è stata seguita dai programmi di Radio2 e Radio3 Rai.

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