Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia di Venezia

L’Ater di Venezia ha organizzato la “Festa dei vicini” a Altobello

stampa

Venerdì 19 maggio ad Altobello si è svolta la “Festa dei vicini”:
tavolata con inquilini e rappresentanti di Ater e istituzioni
per favorire i rapporti di buon vicinato

Venezia, 18 maggio 2017  –  Sviluppare la convivialità, rafforzare i legami di prossimità e di solidarietà per lottare contro l’individualismo e l’isolamento. Con questi intendimenti l’Ater di Venezia ha organizzato la “Festa dei vicini” che si è svolta venerdì 19 maggio a Mestre, nel quartiere di Altobello.

La festa si colloca nell’ambito della “Giornata europea dei vicini”, che dal 2004 promuove iniziative per favorire i rapporti di buon vicinato e porre le basi per una migliore qualità della vita negli agglomerati urbani.

“Feste dei vicini” sono state allestite in quartieri di 1400 città in 36 Paesi. Rappresentata tutta l’Europa ma anche altre nazioni, come Canada, Messico, Giappone. In Italia il coordinamento è stato curato da Federcasa (la Federazione degli enti e istituti che gestiscono alloggi di edilizia residenziale pubblica) e dall’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani.

L’Ater di Venezia ha scelto di coinvolgere gli abitanti del quartiere dei Altobello perché è un’area problematica, con edifici bisognosi di manutenzione e presenza di attività illegali, dove però si sta sviluppando un articolato progetto di riqualificazione urbanistica e architettonica, si è consolidata una pratica partecipativa, di confronto tra cittadini, istituzioni e aziende sia pubbliche sia private, e si sono avviate attività di controllo locale.

La “Festa” è iniziata alle 11,30 nel portico dell’edificio Ater in via Squero 44. Quindi i saluti e gli interventi di promotori e realtà istituzionali. Per l’Ater erano presenti il Commissario straordinario Aldino Padoan e la direttrice Roberta Carrer. Presenti anche la vicesindaco del Comune di Venezia, Luciana Colle, il parroco della Madonna Pellegrina, don Ottavio, e altri rappresentanti delle realtà municipali e di quartiere.

Alle 12,30 è iniziata la festa vera e propria, con cibo e bevande sulla grande tavolata, e i “vicini”, anche quelli in disaccordo tra loro, fianco a fianco sulle panche. Tutti accomunati dal vino fresco e dalla frittura di pesce. Perché mangiare insieme aiuta a conoscersi e riduce le tensioni.

 

Torna Sutorna su