Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia di Venezia

E’ aumentata l’imposta di bollo

stampa

Venezia, 12 agosto 2013 – L’imposta di bollo da 1,81 euro è passata a 2,00 euro; quella da 14,62 euro è passata a 16,00 euro.

Il provvedimento è stato introdotto dal comma 3 dell’art. 7bis (“Rifinanziamento della ricostruzione privata nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo”) del decreto legge n. 43 del 26 aprile 2013, convertito nella legge 24 giugno 2013, n. 71, entrata in vigore il 26 giugno.

L’Ater applica l’imposta di bollo da 2,00 euro (in modo “virtuale”, cioè versandola senza materialmente incollarla) nelle fatture e nei documenti di addebito e accredito, nel caso gli importi non assoggettati a Iva superino i 77,47 euro. Il caso più comune è la fattura emessa per il canone di locazione: infatti gli inquilini che devono pagare somme esenti Iva superiori a 77,47 euro, troveranno nel bollettino del mese di ottobre l’imposta aumentata. (Si ricorda che vi è un’unica fattura per due mesi di fitto perciò l’imposta compare su uno solo dei bollettini di pagamento.)

L’imposta di bollo aumentata da 14,62 a 16,00 euro viene applicata dall’Ater in tutti i documenti che ne sono soggetti. In particolare, per quanto riguarda i rapporti con gli inquilini, sui contratti di locazione: al momento della loro sottoscrizione per nuova assegnazione, o per voltura, o per scambio consensuale dell’alloggio, o per altra modifica.

Torna Sutorna su