home


Gli alloggi dello Stato gestiti dall'Ater

L’elenco dei 3042 alloggi dello Stato gestiti dall’Ater, con le indicazioni sul piano vendite e sui “diritti all’acquisto” degli inquilini

Nella provincia di Venezia, l’Ater gestisce circa tremila alloggi di proprietà dello Stato e oltre diecimila del proprio patrimonio.
Sono alloggi costruiti con finanziamenti statali, talvolta a fronte di particolari emergenze abitative, che lo Stato ha affidato agli Iacp, oggi Ater. Attualmente sono concessi in locazione secondo la legge che disciplina l’edilizia residenziale pubblica (legge regionale 10/1996) ed assegnate normalmente con graduatorie comunali.

Si è parlato di questi alloggi (vedi il Notiziario Ater 2-2000) perché lo Stato ha concesso ai comuni la possibilità di acquisirne gratuitamente la proprietà.
L’articolo 2 della legge 449/97 stabilisce che “gli alloggi e le relative pertinenze di proprietà dello Stato ... compresi quelli affidati agli appositi enti gestori ... possono essere trasferiti, a richiesta, a titolo gratuito, in proprietà dei comuni nei cui territori sono ubicati ...”. Al comma 2 precisa che “è fatto salvo il diritto dell’assegnatario ... all’acquisto degli alloggi ... alle condizioni previste dalle norme vigenti ...”. Infine aggiunge che “le disposizioni del comma 1 non si applicano agli alloggi di servizio ... concessi ai pubblici dipendenti”.

Molti comuni hanno avviato le procedure per avvalersi di questa facoltà, altri intendono rinunciarvi, altri si sono riservati di decidere.
Se ne è parlato (vedi il Notiziario Ater 4-2000) anche perché molti inquilini di questi alloggi hanno maturato nel tempo, per effetto di varie leggi, il diritto ad acquistare l’alloggio in cui abitano. Tale diritto però è rimasto per lo più sulla carta, a causa di incertezze normative, difficoltà burocratiche, presenza di opere abusive non condonate.
Numerosi inquilini chiedono maggiori informazioni su questo argomento.

La manutenzione degli alloggi dello Stato

Le condizioni degli immobili dello Stato non sempre sono ottimali: da alcuni anni infatti lo Stato non concede più finanziamenti per la manutenzione e l’Ater non può provvedere con fondi propri al restauro o alla ristrutturazione di un patrimonio non proprio.
L’Ater realizza gli interventi di manutenzione nello stesso modo sia per gli alloggi di proprietà sia per quelli di proprietà dello Stato, che l’Ater ha in gestione. Poiché, però, non è chiaro se l’onere per la manutenzione degli alloggi dello Stato spetti all’Ater, si opera in questo modo:

  • per ogni intervento di manutenzione effettuato sugli alloggi sfitti viene comunicata la spesa allo Stato, riservandosi il recupero della somma in caso di vendita, come previsto dalle legge n. 136/1999 (art. 4, comma 4: “In caso di ... interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione ... di edifici inseriti nei piani di vendita, il prezzo ... è aumentato dei costi sostenuti per i suddetti interventi”);
  • per quanto concerne la manutenzione corrente e straordinaria degli alloggi occupati, l’Ater la esegue normalmente, avendo cura di comunicare allo Stato e al Comune che in caso di vendita l’Ater si riserva il recupero della spesa;
  • per quanto concerne gli interventi di manutenzione eseguiti direttamente dagli inquilini viene utilizzata la procedura prevista per gli alloggi dell’Ater, con la clausola di recuperare la spesa in caso di vendita;
  • la spesa per gli interventi di manutenzione straordinaria per gli alloggi occupati viene comunicata allo Stato.

Finora l’Ater ha cercato di farsi carico, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili, della manutenzione ordinaria e della sicurezza, cioè dell’adeguamento degli impianti alle nuove normative, mentre altri più sostanziosi investimenti saranno eventualmente decisi dai comuni, una volta acquisita la proprietà, nell’ambito delle autonome scelte di “politica per la casa”.
Per gli alloggi dello Stato la cui proprietà non sarà trasferita ai comuni, sarà necessario che lo Stato metta a disposizione risorse con cui eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria.