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Gli alloggi dello Stato
perché gli inquilini non li hanno ancora potuti comprare

Gli alloggi di proprietà dello Stato in gestione allAter, nella provincia di Venezia sono 3042.
Sono alloggi costruiti per la locazione e con lapplicazione di canoni sociali calcolati attualmente sulla base della legge regionale n.10/1996, ed assegnati normalmente con graduatorie comunali.
Nel 1977 gli assegnatari di circa trecento di questi alloggi hanno fatto domanda di acquisto, sulla base della legge 513/77. LIacp (poi diventato Ater) fu incaricato in qualità di gestore degli alloggi di raccogliere la documentazione. La sottoscrizione dellatto spettava al Ministero delle finanze (attraverso quella che allora si chiamava Intendenza di finanza).
Gli abusi edilizi
Due sono stati i principali ostacoli che hanno ritardato le vendite.
Il primo ostacolo era rappresentato dalla presenza, in molti alloggi, di opere aggiuntive rispetto al progetto originale. In altre parole, taluni assegnatari avevano realizzato degli abusi edilizi la cui presenza, se non condonata, avrebbe reso nullo latto di vendita.
Per questo, lIacp nel 1985 inviò a tutti gli assegnatari una lettera sollecitandoli a dare corso agli adempimenti previsti dalla legge 47/85, per ottenere il condono.
Di fatto però, per la quasi totalità degli alloggi in vendita sulla base della legge 513/77 la documentazione non era completa. Fu possibile inoltrare al Ministero delle finanze soltanto i dossier di una ventina di alloggi, cosa che lIacp fece regolarmente tra l87 e l89.
Lanno scorso, visto che le irregolarità edilizie bloccavano di fatto la vendita degli alloggi dello Stato, finalmente la legge 136/1999 permise la cessione degli alloggi di proprietà pubblica anche se non condonati, demandando allacquirente lobbligo di mettersi in regola.
Il prezzo di vendita
Il secondo ostacolo era rappresentato dal prezzo di vendita. La Corte dei conti, infatti, nel 1993 ha negato la convalida degli atti di vendita già stipulati, obiettando che il prezzo di vendita non doveva essere calcolato sul valore del 77 ma sarebbe dovuto essere attualizzato (riportato cioè ai valori del momento).
In attesa di chiarimenti sul prezzo di vendita, furono bloccate tutte le successive procedure di vendita, anche quelle degli alloggi per i quali la documentazione era stata nel frattempo completata.
Merita ricordare una recente sentenza del Tar del Veneto il quale chiamato ad esprimersi su un caso di vendita relativo alla legge 513/77 ha sentenziato che il prezzo di vendita deve riferirsi ai valori del 1977, non a quelli attuali.

LAter trasmette i documenti
Nonostante i ritardi, le incertezze normative e forse qualche eccesso di zelo burocratico non attribuibili allAter, lAzienda sta trasmettendo al Ministero delle finanze la documentazione per la vendita di tutti i 280 alloggi dello Stato in vendita sulla base della legge 513/77. Saranno gli organi dello Stato a fare chiarezza sulla questione del prezzo.
Il passaggio dallo Stato ai comuni
Nel 1997, la legge finanziaria (n. 449/97) ha concesso ai comuni la possibilità di acquisire la proprietà degli alloggi di edilizia residenziale pubblica appartenenti allo Stato situati nel territorio di ciascun comune. Una decisione che obbediva alla necessità di decentrare le competenze dello Stato, avvicinando il proprietario del bene amministrato alle persone che lo utilizzano.
Lo Stato ha proposto ai Comuni di scegliere se diventare proprietari delle case dello Stato oppure se rinunciare a tale facoltà. Il passaggio di proprietà dallo Stato ai comuni è gratuito: se il comune è interessato, non deve pagare il valore dellimmobile, salvo assumersi gli oneri di gestione propri dei proprietari. Tuttavia il trasferimento richiede il rispetto di determinate procedure che comportano dei costi e del tempo (verifica di eventuali abusi edilizi, verifiche catastali, eccetera).
Secondo le informazioni pervenute allAter, sono 24 i comuni della provincia di Venezia che hanno manifestato interesse allacquisizione della proprietà degli alloggi dello Stato. Due comuni hanno invece formalmente rinunciato ad acquisire la proprietà. Non si conoscono le intenzioni degli altri quattro.
Il passaggio di proprietà dallo Stato al comune comporta che sarà il comune a decidere per le eventuali vendite, fermi restando i diritti già acquisiti dagli inquilini.
Per gli alloggi che non è previsto siano veduti agli inquilini, e in ogni caso finché non saranno venduti, valgono per il calcolo del canone i criteri attualmente in vigore.
Il piano-vendite Ater
Per linsieme di tali ragioni sono pochissimi, in tutta Italia, gli alloggi di questo tipo ceduti agli inquilini. Ben diversa è la situazione per la vendita degli alloggi di proprietà dellAter in base a un Piano di vendite approvato dalla Regione del Veneto secondo le direttive della legge 513/77 e della legge 560/93. Tra il 1990 e il 1999 sono stati veduti 684 alloggi e si prevede di venderne altri trecento nel corso del 2000.

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