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L'Euro alle poste, in banca e negli affari

Bollette e uffici postali
I bollettini di conto corrente prestampati che arrivano a casa per pagamenti vari (sia quelli di luce, acqua, gas, telefono, rifiuti, sia quelli per abbonamenti, sia quelli dell’Ater, come spiegato nelle pagine successive) saranno inviati a ciascun utente già stampati in euro, a cura delle aziende e senza costi aggiuntivi per chi li riceve.
Dal 1° gennaio al 28 febbraio 2002 gli uffici postali accetteranno bollettini prestampati sia in lire sia in euro. Dal 1° marzo solo in euro.
Si potrà presentarsi agli uffici postali per il pagamento con lire o euro fino al 28 febbraio 2002, solo con euro dal 1° marzo.
È importante ricordare che non si può più scrivere dietro i bollettini: la parte posteriore dei bollettini non deve mai essere utilizzata, per nessuna ragione.

Francobolli
Dal 1° gennaio saranno in vendita i francobolli con l’indicazione del valore solo in euro. Chi possiede francobolli il cui valore è espresso in lire o in lire e in euro, potrà utilizzarli senza limite di tempo.

Pensioni e stipendi
Pensioni e stipendi saranno convertiti automaticamente in euro. Il cittadino troverà quindi accreditato nel proprio conto corrente bancario l’importo che gli è dovuto, espresso in euro. Cambierà la valuta di riferimento, non cambierà il valore di stipendi e pensioni.

Conto corrente bancario
Dal 1° gennaio 2002 il conto corrente bancario sarà convertito automaticamente e gratuitamente dalla banca in euro. Tutte le operazioni bancarie saranno effettuate in euro e in euro sarà espressa la relativa documentazione, dalle ricevute agli estratti conto.

Assegni
Dal 1° gennaio 2002 non sarà più possibile emettere assegni in lire. Attenzione: gli assegni in lire emessi dopo il 1° gennaio 2002 non saranno validi e nessuna banca li accetterà.
Si potranno incassare soltanto assegni in lire emessi prima del 1° gennaio, con indicata una data antecedente il 1° gennaio. Gli stessi principi valgono per gli assegni circolari e i bonifici.
Dopo il 1° gennaio non si potrà adoperare il vecchio libretto degli assegni in lire: occorrerà munirsi di nuovi assegni in euro, già disponibili nelle banche, diversi da quelli in lire.
Compilando un assegno in euro, bisogna sempre indicare i centesimi dopo la virgola, anche nel caso l’importo sia “tondo” e non ne abbia: in questo caso si devono scrivere due zeri dopo la virgola quando si indica l’importo in cifre, e due zeri dopo una barra quando si indica l’importo in lettere.

Esempi:

  • importo in cifre: 135 euro e 78 centesimi si scrive: 135,78
    135 euro si scrive: 135,00
  • importo in lettere: 135 euro e 78 centesimi si scrive: centotrentacinque/78
    135 euro si scrive: centotrentacinque/00

Bancomat e carte di credito
Anche la “moneta elettronica”, carte di credito e bancomat, opererà in euro. Non è necessario sostituire le tessere. Dal 1° gennaio 2002 gli sportelli bancomat non distribuiranno più lire ma soltanto banconote in euro.

Fatture
Nelle fatture deve essere convertito in euro ciascun elemento fiscalmente rilevante. Il totale sarà la somma degli importi convertiti.

Contratti
L’introduzione dell’euro non comporterà – salvo diverso accordo tra le parti – nessuna modifica nelle condizioni stabilite dai contratti stipulati prima del 1° gennaio 2002, e neppure darà diritto a annullare il contratto o rescinderlo unilateralmente. I contratti (per esempio quelli di locazione, le polizze assicurative, i mutui) resteranno uguali, secondo il principio della “continuità degli strumenti e dei rapporti giuridici”, e gli importi si riterranno intesi come convertiti in euro. Dal 2002 i contratti saranno ovviamente stipulati in euro.