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L'Euro… le nuove monete in circolazione dal prossimo anno

Manca poco all’arrivo dell’euro. Dal 1° gennaio 2002 le nuove banconote e le nuove monete cominceranno a circolare in Italia e negli altri Paesi dell’Unione europea. Per due mesi si potranno utilizzare sia gli euro sia le lire, che verranno ritirate dalla circolazione entro febbraio. Poi, dal 1° marzo 2002, le banconote e le monete nazionali dei Paesi che hanno adottato l’euro cesseranno di avere corso legale e tutti i pagamenti dovranno essere effettuati soltanto in euro.
Dopo il 1° marzo, per un certo periodo (ancora da definire) ci sarà la possibilità di cambiare le lire nelle banche e negli uffici postali. In ogni caso, presso le filiali della Banca d’Italia il cambio sarà possibile per un periodo di dieci anni.
Per prendere confidenza con l’euro, dopo aver presentato – nel Notiziario n.2 – le banconote, presentiamo le monete, ricordando che un euro vale 1.936,27 lire.

Otto nuove monete, e ritornano i centesimi
Un euro è suddiviso in 100 centesimi. Vi saranno otto monete da 1, 2, 5, 10, 20, e 50 centesimi, da 1 ¤ e 2 ¤. Su una delle due facce sarà riprodotto un disegno comune a tutti i paesi dell’area dell’euro; la seconda faccia raffigurerà invece un simbolo collegato all’identità nazionale. Naturalmente, sarà possibile utilizzare le monete in tutti gli Stati che hanno aderito all’euro, indipendentemente dal disegno impresso sulla seconda faccia. Il disegno delle otto monete in euro è stato scelto nel 1997 a partire da una selezione effettuata in tutti i paesi dell’Unione europea. I disegni prescelti per la faccia comune delle monete sono opera di Luc Luycx, della zecca reale belga, e riflettono la coesione dell’Unione europea.
Le otto monete in euro sono diverse per dimensione, peso, materiale, spessore e colore. Esse sono inoltre dotate di alcune caratteristiche innovative intese a facilitarne il riconoscimento da parte degli utilizzatori, in particolare dei non vedenti e delle persone con problemi visivi: ogni tipo di moneta, ad esempio, presenta un bordo differente.

Le zecche stanno producendo 56 miliardi di monete
Le monete sono prodotte dalle zecche dello Stato dei paesi appartenenti all’area dell’euro. Un accurato sistema di controllo della qualità assicura che le monete possano essere utilizzate in tutta l’area dell’euro e che siano conformi ai criteri necessari per l’uso nei distributori automatici.
Nel maggio 1998 è stata avviata la produzione di circa 56 miliardi di monete, che saranno pronte per entrare in circolazione il 1° gennaio 2002.
Una cura particolare è stata dedicata al conio delle monete di valore più elevato (1 ¤ - 2 ¤) allo scopo di impedirne la contraffazione. Grazie al sofisticato disegno bicolore riprodotto su tali monete, e all’iscrizione incisa sul bordo della moneta da 2 ¤, la loro falsificazione risulterà particolarmente difficoltosa.

Una faccia uguale per tutti, una diversa per nazione
Nella prima faccia delle monete, quella uguale per tutti i paesi che aderiscono all’euro, sono riprodotti il valore e un disegno che rappresenta l’unità europea.
Le tre monete di valore inferiore (1 centesimo, 2 centesimi e 5 c e n t e s i m i ) sono di acciaio ricoperto di rame, hanno un colore rosso scuro e un diametro di 16, 19 e 22 millimetri.
Le monete da 10, 20 e 50 centesimi sono fuse in una lega chiamata “Nordic gold”, un bronzo speciale di colore giallo, e hanno un diametro di 20, 22 e 24 millimetri.
Le monete da 1 ¤ e 2 ¤ sono “bimetalliche”, composte da una parte bianca e una parte gialla. La moneta da 1 ¤ ha l’esterno (corona) giallo e l’interno bianco, con un diametro di 23 millimetri. La moneta da 2 ¤, al contrario, ha la corona bianca, l’interno giallo e un diametro di 26 millimetri (come le attuali 500 lire).
La seconda faccia delle monete è diversa in ogni paese. Quelle italiane vogliono rappresentare l’arte e le lettere dalla romanità al Novecento, passando per il Medioevo e il Rinascimento.
Le monete da 1, 2 e 5 centesimi sono dedicate all’architettura, con raffigurazioni del Castel del Monte di Andria, in Puglia, della Mole antonelliana di Torino e del Colosseo di Roma. Le monete da 10, 20 e 50 centesimi sono dedicate alla pittura e alla scultura, con riproduzioni dalla Nascita di Venere di Sandro Botticelli, da Forme uniche nella continuità dello spazio di Umberto Boccioni e del Marc’Aurelio di Michelangelo. Scienza e letteratura per le monete da 1 ¤ (l’Uomo Vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci) e da 2 ¤ (Dante Alighieri visto da Raffaello Sanzio).

Nelle monete “italiane”, l’arte che ci rappresenta
Le facce “italiane” dell’euro saranno come una antologia della storia dell’arte italiana e delle opere che maggiormente ci rappresentano in tutto il mondo. Ma la moneta non ha solo un valore astratto di rappresentanza e la Commissione tecnico-artistica che ha guidato la scelta ha voluto che fosse chiaro, con l’adozione di quei simboli, il valore del progresso umano, dall’antichità al Novecento, e il valore educativo: se la moneta, nata per facilitare gli scambi, nei secoli è diventata occasione per i sovrani di manifestare il proprio potere, oggi con l’euro trasmette un nuovo messaggio sociale: ogni paese rinuncia a una parte della propria identità (una faccia della moneta) per un ideale più alto, una identità allargata.
Il percorso per arrivare alla scelta delle monete italiane è stato molto articolato.
Oltre alla costituzione di una Commissione e a una prima fase di sondaggi, per la scelta delle monete è stato organizzato un “televoto” attraverso il quale gli spettatori di una popolare trasmissione televisiva hanno espresso, nel febbraio del ’98, le loro preferenze e scelto i simboli da riprodurre nelle facce “italiane” dell’euro.

Ulteriori notizie e immagini delle nuove monete possono essere visualizzate sul sito dell Banca centrale europea (in italiano) o su quello del Ministero del Tesoro.

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