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Celebrati a Venezia i 50 anni di Federcasa

Federcasa-Aniacap ha compiuto cinquant’anni e li ha festeggiati a Venezia, tornando proprio nella città dove, mezzo secolo fa, era stata costituita l’associazione tra gli Istituti autonomi delle case popolari.
Alla Scuola grande di San Giovanni Evangelista, il 6 e 7 aprile scorso, i rappresentanti dei 108 enti associati a Federcasa-Aniacap si sono incontrati per approfondire in un convegno le principali tematiche dell’edilizia residenziale pubblica e per consegnare un riconoscimento ai dirigenti che, nel passato, hanno dato impulso all’attività della federazione.
Nella relazione introduttiva del convegno, il presidente di Federcasa-Aniacap Marco Giardini ha tracciato le linee per lo sviluppo futuro del settore, indicando nuovi obiettivi, dicendo che “serve più autonomia imprenditoriale” e assumendo come modello le società per azioni, “fermo restando il compito – ha continuato – di dare un’abitazione a quelle fasce deboli che non si possono permettere una casa né da comprare né in affitto”.
Impostazione condivisa dal presidente dell’Ater, Luciano Falcier, che s’è soffermato sulla necessità di intervenire a favore delle famiglie a reddito medio-basso, costruendo alloggi in collaborazione con i Comuni in modo da poterli affittare a un canone intermedio tra quello sociale e quelli di mercato.

Nel corso della manifestazione sono state presentate le cifre di Federcasa-Aniacap: i 108 enti associati gestiscono un patrimonio di circa 800 mila alloggi, occupano oltre 7600 addetti, hanno fatto investimenti per 1455 miliardi di lire e registrato utili per 167,6 miliardi. Particolarmente significativo il dato dei “ricavi da vendite e partecipazioni”, che nel ’98 ha sfiorato i 4000 miliardi di lire, testimoniando l’importanza che si attribuisce agli obiettivi imprenditoriali.
A Venezia è stato anche presentato il volume “50 anni di abitazioni sociali”, realizzato per documentare, in occasione di una ricorrenza così importante, l’attività della federazione e degli enti associati. Il libro è articolato in tre parti. La prima sezione raccoglie brevi saggi sulla storia degli Istituti per le case popolari, il loro contributo alla costruzione della città e alla qualità architettonica. Nella seconda sezione è presentata, attraverso schede sintetiche e numerosissime fotografie, l’attività di tutti gli associati. Le schede sono organizzate per regione e sul frontespizio sono riportati tutti gli organismi della regione. Chiude il volume un indice commentato dei provvedimenti legislativi di settore degli ultimi cinquant’anni.

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