home

Notiziario ATER @ mail


Bilancio di previsione Ater 2001

Il Consiglio di amministrazione dell'Ater ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2001.
Attraverso il bilancio e le scelte gestionali che esso sancisce, l'Azienda intende continuare il percorso avviato in ottemperanza alle direttive della legge regionale che ha trasformato gli Istituti autonomi case popolari del Veneto da enti pubblici a enti pubblici economici.
L'Ater sta infatti compiendo un rilevante sforzo di riorganizzazione i cui positivi risultati già appaiono, oltre che dai bilanci, dal miglioramento generale dell'attività, che anche all'esterno viene riconosciuto.
Su questa strada l'Azienda intende proseguire al fine di realizzare, pur in assenza di nuove risorse pubbliche, i propri compiti istituzionali nel settore dell'edilizia residenziale.
Il bilancio di previsione 2001, elaborato in conformità alle disposizioni regionali, è stato predisposto sulla base delle previsioni formulate da ciascuna delle Aree e dei Servizi in cui è suddivisa operativamente l'Ater di Venezia. Di seguito si riportano, tratte dalla relazione tecnico-amministrativa di accompagnamento al bilancio, cifre e spiegazioni sui costi e sui ricavi, oltre ad alcune indicazioni previsionali sui principali settori di attività.

RICAVI

I ricavi (tabella 1 e grafico 1) provengono:

  • da canoni di locazione (lire 27.908.000.000, pari al 76,6% del totale dei ricavi) di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) e di alloggi non Erp (per complessivi 14.518 alloggi) e di altri locali (il canone medio mensile degli alloggi Erp è di 151.000 lire, il canone medio mensile degli alloggi non Erp è di circa 550.000 lire);
  • da rimborsi e proventi per l’amministrazione e la manutenzione degli stabili, da corrispettivi principalmente provenienti dai comuni per la gestione delle graduatorie e da servizi tecnici vari, per un totale di lire 2.102.000.000, pari al 5,8% del totale dei ricavi:
  • dall’attività tecnica per la realizzazione di opere di proprietà dell’Ater, che comporta ricavi per 2.964.647.000, pari all’8,1% del totale de ricavi;
  • da alti rimborsi, proventi e contributi in conto esercizio, per lire 1.938.000.000, pari al 5,3% del totale dei ricavi;
  • da proventi finanziari diversi (lire 816.000.000, 2,2%);
  • da vendite di patrimonio esclusivo Ater (lire 700.000.000, 1,9%);

per un totale di ricavi che ammonta a 36.428.647.000, a cui vanno aggiunte poste correttive e compensative per 18.241.000.000. Il totale generale ammonta perciò a 54.669.647.000.
Dall’importo dei ricavi emerge la graduale trasformazione dell’Ater in società di servizi e la sua capacità di assicurarsi introiti e proventi propri per garantire la continuità di un servizio sociale ormai privo di specifiche risorse pubbliche.

COSTI

I costi (tabella 2 e grafico 2) sono costituiti da:

  • spese generali per lire 4.072.000.000, pari all’11,2% del totale dei costi;
  • spese per la gestione e la manutenzione ordinaria degli alloggi, compresi i rimborsi per l’autorecupero (i lavori eseguiti dagli inquilini e parzialmente rimborsati dall’Ater), per lire 11.734.860.000, pari al 32,2% del totale dei costi;
  • costi del personale lire 8.500.210.000 (23,3%);
  • ammortamenti ed accantonamenti 1.011.000.000 (2,8%);
  • imposte e tasse lire 8.226.300.000 (22,6%);
  • altri costi (interessi sui mutui, locazioni passive) per lire 2.884.277.000 pari al 7,9% del totale dei costi.

Il totale dei costi così elencati ammonta a 36.428.647.000, ai quali vanno aggiunte poste correttive e compensative per 18.241.000.000, che portano il totale generale a 54.669.647.000.
Relativamente ai costi, è da porre in evidenza la conferma rispetto all’esercizio precedente delle attività ordinarie di gestione e manutenzione degli alloggi, l’enormità dell’imposizione fiscale per Irpeg, Ici, Imposta di registro, ed il costo del personale – come pure le spese generali - del tutto in linea rispetto a un’Azienda che prevede anche incentivi per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Azienda stessa.

INVESTIMENTI

Il programma costruttivo prevede nel corso del 2001 la progettazione di circa 700 alloggi, oltre alla realizzazione in tre anni di ulteriori 670 alloggi (dei quali 363 da completare nel corso del 2001) (vedi “Elenco dei lavori 2001”). Questa attività potrà beneficiare sia di un contributo regionale complessivo di 18,5 miliardi di lire sia del riutilizzo di fondi provenienti dalle vendite.
L’incremento del valore patrimoniale degli immobili è prevedibile in circa 22 miliardi di lire, che compensa la riduzione del patrimonio a seguito dell’attività di vendita di circa 600 alloggi, per un valore di 13 miliardi di lire (9 miliardi per le vendite in base alla legge 560/1993).
Particolare attenzione, con relativi investimenti, verrà riservata agli interventi a Mestre e Marghera per le necessità di ristrutturazione di vecchi edifici, ricercando intese ed accordi con il Comune di Venezia e lo Stato.

APPROFONDIMENTI SU ALCUNE ATTIVITA’ PECULIARI DELL’ATER

Manutenzione straordinaria
L’attività di manutenzione dovrebbe permettere:

  • interventi di ristrutturazione e restauro di alloggi occupati;
  • la sistemazione di alloggi attualmente vuoti per circa 400 unità, i quali si aggiungeranno ai circa 200-250 che ogni anno, in media, vengono restituiti all’Ater dagli inquilini, ripristinati e resi disponibili ai comuni per un’altra assegnazione;
  • contributi per oltre 2 miliardi per rimborsi agli inquilini che eseguono lavori di manutenzione d’accordo con l’Ater;
  • interventi su alloggi dello Stato per oltre un miliardo, in attesa che sia definito il trasferimento della proprietà dallo Stato ai Comuni;
  • manutenzioni straordinarie per complessivi 11 miliardi, rispetto agli 8,4 dell’anno 2000.

A questi interventi vanno aggiunti circa 7 miliardi per manutenzione ordinaria.

Attività immobiliari non di edilizia residenziale pubblica (non Erp)
Nel 2001 si prevede di incrementare il gettito da attività immobiliari non Erp di circa il 20% rispetto al 2000, raggiungendo il valore di 1,5 miliardi di lire, attraverso l’aumento del numero di alloggi locati, il potenziamento dell’attività di compravendita e lo sviluppo del rapporto di collaborazione col l’Asl 12 per la gestione amministrativa e manutentiva del suo patrimonio immobiliare a destinazione non socio-sanitaria.
Si tratta di una nuova attività dell’Ater, che dovrebbe assicurare nuove entrate e un servizio a favore di cittadini e famiglie di reddito medio, più elevato dei limiti previsti per l’Edilizia residenziale pubblica ma non bastevole ad affrontare i prezzi del mercato.

Servizio Patrimonio
Il programma per il 2001 prevede di definire la vendita di circa 600 alloggi con le varie leggi (principalmente la legge 1676/60, la legge 513/77, la legge 560/93 e i provvedimenti a favore dei profughi istriani e dalmati).
Il programma prevede inoltre di attuare quanto previsto dalle convenzioni sottoscritte con i comuni di Fossalta di Portogruaro, Scorzè, Torre di Mosto, Martellago e Concordia Sagittaria per trasferire ai comuni stessi (come previsto dalla legge 449/1997) la proprietà degli alloggi dello Stato in gestione all’Ater.
E’ auspicabile che nel caso in cui i comuni non intendano chiedere il trasferimento della proprietà degli alloggi dello Stato, tale facoltà possa essere riconosciuta all’Ater.

Rapporti utenza
È nelle intenzioni dell’Azienda ridurre la morosità pregressa, proponendo un piano per il relativo totale azzeramento, e porsi l’obiettivo del 5% massimo per la morosità corrente. A tal fine è stato attivato un programma informatico per la riduzione della morosità corrente che prevede tre passaggi, collegati fra loro e automaticamente registrati, di intervento sia verso l’utente moroso sia verso il comune di residenza (per la richiesta di avviare la procedura di “decadenza” dall’assegnazione l’alloggio).
Infine sarà proseguito e rafforzato il programma di informazione agli inquilini, attraverso il Notiziario Ater, il Vademecum – Carta dei servizi e altre attività. Una verifica su come muta la percezione dell’inquilino verso i servizi resi dall’Ater sarà possibile confrontando i risultati dell’indagine di customer satisfaction (soddisfazione del cliente) appena conclusa con un’analoga in programma tra il 2001 e il 2002.

Cenni conclusivi
È un bilancio che ha la previsione del pareggio (visualizza il Conto economico) ma che contiene, sulla base delle indicazioni della legge regionale istitutiva delle Ater:

  • la diversificazione delle attività pur nella conferma che le prestazioni prevalenti sono relative all’attività sociale e alle categorie meno abbienti;
  • un grande impegno verso la manutenzione ordinaria e straordinaria, usufruendo di fondi propri e provenienti dalle vendite;
  • incentivi al personale per gli obiettivi di maggiori risultati, di maggiore efficienza, di maggiore informazione agli inquilini.

indice