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L’Ater di Venezia per la “Linea di vita”

Si chiama “Linea di vita” ed è un sistema di sicurezza previsto dalla normativa comunitaria, reso obbligatorio in alcune regioni italiane.
Se ne è parlato in una “riunione organizzativa” promossa dall’Ater di Venezia, svoltasi il 18 maggio scorso nella sala comune del nuovo complesso Ater di via Bissolati e indirizzata agli amministratori di condominio, alle imprese edili e ai professionisti che collaborano con l’Ater nella gestione e nella manutenzione degli edifici.

Di fronte a una trentina di tecnici, gli esperti dell’Ater hanno illustrato l’utilità della “Linea di vita”, che consiste nell’applicazione sul colmo del tetto di un cavo d’acciaio saldamente ancorato alla struttura dell’edificio, al quale dovranno assicurarsi i lavoratori qualora operino sul tetto (sistemazione di tegole, installazione di antenne, pulizia di camini, eccetera). Il cavo deve essere applicato quando il tetto viene costruito o quando si effettuano interventi di manutenzione straordinaria (vedi immagini) perché gli ancoraggi sono fissati allo strato di calcestruzzo sottostante la copertura.
Da qui l’importanza di informare le imprese ma anche gli amministratori di condominio, i quali possono inserire la predisposizione di questa misura di sicurezza in eventuali progetti di sistemazione della copertura degli edifici.

Nell’occasione sono stati ribadite le direttive generali per gli amministratori dei condomini dove esistono alloggi di proprietà dell’Ater, cioè le regole e la prassi per la convocazione delle assemblee; la nomina dell’amministratore; i rimborsi, i compensi e le spese di amministrazione; le assicurazioni dei condomini; le manutenzioni; i rimborsi delle quote dei servizi per conto di assegnatari morosi o alloggi sfitti (vedi Documentazione per amministratori di condominio e rappresentanti autogestione).