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Dati sull'alloggio, sul canone, sulla situazione contrattuale e contabile

ALLOGGI A CANONE "CALMIERATO"

• Chiedere un alloggio “non erp”: chi può farlo e come
Il contratto di locazione
L’uso degli alloggi
Il canone di locazione
L’uscita dagli alloggi

Chiedere un alloggio “non erp”: chi può farlo e come

Le modalità di locazione

Nel momento in cui l’ATER dispone di alloggi (non soggetti alla legge regionale n. 10/96) da locare, pubblica un “avviso”, che viene reso noto attraverso il sito internet www.atervenezia.it, la stampa locale e l’affissione agli albi dell’ATER e dei comuni interessati.
L’avviso pubblico, che ha validità annuale, indica di norma:

  • l'ambito territoriale;
  • i requisiti previsti per ottenere la locazione di tali alloggi;
  • la tipologia del contratto di locazione;
  • il termine della presentazione della domanda;
  • le condizioni preclusive;
  • le condizioni di priorità;
  • le modalità di presentazione della domanda e i documenti da allegare.

La domanda, da presentarsi all’ATER tramite raccomandata postale nei termini indicati dall’avviso, è redatta su apposito modulo che contiene l'indicazione dei requisiti posseduti e delle condizioni soggettive e oggettive del nucleo familiare.
Possono presentare domanda anche le imprese che operano nella provincia di Venezia e che sono interessate ad avere in locazione alloggi da destinare ai propri dipendenti non residenti, immigrati extracomunitari in conformità alla legge n. 189/2002 (cosiddetta “legge Bossi-Fini”). Il contratto di locazione dovrà essere stipulato dall’impresa richiedente.
Il modulo per la domanda di alloggio è disponibile presso gli uffici dell’ATER, presso gli uffici dei comuni interessati e nel sito internet www.atervenezia.it (sezione “ATER affitta e vende”).
Per informazioni sulle modalità di presentazione della domanda di assegnazione di un alloggio è necessario rivolgersi al Servizio Attività Immobiliari e Autogestioni e Condomini dell’ATER.

I requisiti

Gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica non soggetti alla legge regionale n. 10/1996 vengono locati (o venduti) con appositi avvisi pubblici, valevoli generalmente un anno solare. I requisiti per la locazione, le condizioni che impediscono la locazione (dette “preclusive”) e le condizioni di priorità possono variare di volta in volta, a seconda di specifiche esigenze o condizioni.
In linea generale, i requisiti richiesti per ottenere la locazione di uno di questi alloggi sono i seguenti:

  1. cittadinanza italiana o di uno stato aderente all’Unione Europea; sono ammessi i cittadini di altri stati e gli apolidi titolari di carta di soggiorno; oppure regolarmente soggiornanti e residenti in Italia che esercitino regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo nel territorio nazionale;
  2. residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nella provincia di Venezia;
  3. nel caso il richiedente sia un’impresa, sede legale e attività lavorativa esclusiva o principale nella provincia di Venezia;
  4. reddito annuo imponibile non inferiore a circa 20 mila euro e non superiore a circa 60 mila euro.

Le condizioni preclusive

Esistono due condizioni – dette “preclusive” – che l’ATER pone per impedire che gli alloggi vengano locati da chi ha già un alloggio. Tali condizioni sono:

  1. essere assegnatari di un altro alloggio adeguato al nucleo familiare di proprietà di un ente previdenziale o pubblico, o essere assegnatari di un alloggio di Edilizia residenziale pubblica;
  2. essere titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio/i, immobili ad uso diverso o terreni, o parti di essi, per un valore complessivo stabilito in ciascun bando, situati in qualsiasi comune del territorio nazionale.

Queste condizioni sono richieste per ciascun dichiarante e componente del nucleo familiare. Viene rispettato in questo modo un principio fondamentale – e statutario – per l’ATER: offrire soluzioni abitative a chi ne ha realmente la necessità.
Altre “condizioni preclusive” possono essere inserite in bandi particolari, studiati per affrontare specifiche esigenze.
Nel caso la domanda sia presentata da imprese, non si tiene conto della proprietà di altri alloggi.

Le condizioni di priorità

Per favorire persone o famiglie con situazioni di maggiore difficoltà, possono essere introdotte delle “condizioni di priorità” per la locazione, che generalmente sono le seguenti:

  1. presenza nel nucleo familiare di portatori di handicap (certificato dagli organi competenti, che comportino una percentuale di invalidità uguale o superiore al 66 per cento) o di persone di età superiore a sessantacinque anni non autosufficienti;
  2. presenza di provvedimento esecutivo di sfratto non intimato per inadempienza contrattuale;
  3. famiglie monoparentali, cioè nucleo familiare composto da un solo adulto con uno o più figli a carico (sono considerati “a carico” i figli che, indipendentemente dall’età, hanno un reddito complessivo annuo inferiore a 2.840,52 euro);
  4. giovane coppia, cioè coppie che abbiano contratto matrimonio da non oltre un anno dalla data di pubblicazione dell’avviso di locazione o che contraggano matrimonio prima della locazione dell’alloggio;
  5. lavoratori posti in mobilità per ragioni di servizio da pubbliche amministrazioni o da datori di lavoro privati;
  6. contratto di locazione in corso di validità da almeno dodici mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso, con canone di affitto superiore al 30 per cento del reddito imponibile dichiarato in domanda;
  7. alloggio inadeguato ad ospitare il nucleo familiare, certificato dagli organi competenti;
  8. residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di ubicazione degli immobili oggetto dell’avviso.

Nei modelli di domanda predisposti dall’ATER per ciascun avviso di locazione sarà specificata quale documentazione allegare per certificare le condizioni di priorità.
Le imprese non hanno condizioni di priorità.
Le condizioni e il loro valore ai fini del punteggio possono variare in funzione di situazioni o esigenze specifiche del singolo avviso di locazione, e sono state qui elencate a titolo di esempio.
Per i casi di parità varranno le specifiche indicazioni previste dai singoli avvisi.

La graduatoria

L’ATER di Venezia, raccolte le domande, procede all'istruttoria verificando la completezza e la regolarità della documentazione inviata. Redige quindi una graduatoria.
Per tutelare la riservatezza dei richiedenti, la graduatoria non è pubblica.
La graduatoria, di norma, è valida un anno.
Sulla base della graduatoria, l’ATER effettua le convocazioni: si verifica la documentazione presentata, si propongono gli alloggi considerati idonei alle esigenze del richiedente e si compie un sopralluogo nell’alloggio scelto.
Nel caso si tratti di un alloggio nuovo, viene sottoscritto il contratto di locazione.
Nel caso si tratti di un alloggio da restaurare, vengono presi accordi sui lavori da fare e viene redatta una convenzione tra l’ATER e l’interessato. Alla conclusione dei lavori verrà sottoscritto il contratto di locazione.

Responsabile delle pratiche riguardanti la locazione e l’uso di unità immobiliari non abitative è il @ Servizio attività immobiliari e Autogestioni e Condomini.