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Alloggi: assegnazione, uso, canone, manutenzione @ mail

ACQUISTO DEGLI ALLOGGI ERP

• L'acquisto: modalità, requisiti, prezzo, pagamento e vincoli
Le procedure di vendita
Gli alloggi nel piano di vendita
La gestione e la vendita degli alloggi che appartengono allo stato

Il piano di vendita degli alloggi Ater, ai sensi della legge regionale n. 11/2001

L’Ater di Venezia ha riveduto e aggiornato il Piano generale di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Il Piano precedente, predisposto dall’Ater e approvato dal Consiglio regionale nel 2004, comprendeva 2.890 alloggi: 954 di questi sono stati tolti, altri 139 sono stati aggiunti (e per questi occorrerà ottenere l’approvazione della Regione del Veneto), un centinaio sono stati venduti nel frattempo, per cui il nuovo Piano aggiornato prevede la vendita di 1.974 alloggi in tutto il territorio della provincia di Venezia.

Perché si vendono gli alloggi
La legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, all’art. 65, lettera m), ha attribuito alla Regione Veneto la competenza ad autorizzare la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e delle Ater, con l’obbligo per gli stessi di reinvestire i proventi nella costruzione di nuovi alloggi di erp o nel recupero e nella manutenzione straordinaria di quelli esistenti.
Il quadro normativo regionale che regola la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Veneto è costituito dalle leggi regionali n. 11/2001, n. 29/2002 e n. 16/2003, consultabili in questo sito.

Chi può acquistare gli alloggi
Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica inseriti nel Piano di vendita possono essere acquistati solo dagli inquilini assegnatari, che vi abitano che ne hanno titolo.
Se l’assegnatario di un alloggio in vendita rinuncia all’acquisto potrà rimanere inquilino dell’Ater e continuerà a pagare l‘affitto come fatto finora.
L’ordine in cui verranno ceduti gli alloggi è stabilito dall’Ater, che si metterà in contatto con l’assegnatario.
Se l’alloggio nel Piano di vendita è sfitto, l’Ater di Venezia può venderlo mettendolo all’asta.
L’Ater ha la facoltà di vendere gli alloggi, non l’obbligo di venderli.
I dettagli della procedura di vendita sono pubblicati in questa sezione del sito.

Quali alloggi vengono ceduti
L’Ater di Venezia, sulla base della normativa citata, ha redatto e - nel tempo - aggiornato il proprio programma di vendita, scegliendo gli alloggi da alienare secondo tre fondamentali motivazioni:

  1. cedere alloggi e unità immobiliari inserite in fabbricati già parzialmente venduti, al fine di ridurre le situazioni condominiali onerose dal punto di vista organizzativo-gestionale e tali da impedire una autonoma e corretta programmazione degli interventi manutentivi;
  2. cedere alloggi il cui indice di vetustà e il cui stato manutentivo, noti all’Ater, sono tali da prevedere costi di riatto eccessivamente rilevanti rispetto al risultato atteso e, comunque, apertamente non convenienti se confrontati con quelli di realizzazione di nuovi interventi;
  3. non cedere alloggi che, anche nelle condizioni di cui ai punti precedenti, siano ubicati nei centri storici (in particolare, nel centro storico di Venezia e nelle isole dell’estuario) data l’esigenza di mantenere, nonostante i notevoli costi di riatto degli immobili, un buon livello di edilizia pubblica in locazione all’interno di aree che si vanno spopolando.

I criteri di aggiornamento
I criteri con i quali è stato predisposto l’aggiornamento del piano sono i seguenti:

  1. accogliere le richieste formulate da alcuni comuni della provincia i quali, dovendo far fronte a sempre più frequenti situazioni di emergenza abitativa, hanno chiesto all’Ater di togliere dal Piano di vendita gli alloggi divenuti sfitti, per poterli riassegnare in locazione;
  2. togliere dal Piano di vendita gli edifici nei quali non si siano effettuate vendite di alloggi e dove non siano in corso procedure di alienazione, in quanto non sussistono diritti di acquisto di assegnatari, ai sensi della legge regionale n. 16/03;
  3. togliere dal Piano di vendita gli edifici che non siano vendibili tempestivamente a causa, per esempio, del mancato perfezionamento del diritto di superficie o per la presenza di manufatti non autorizzati realizzati dagli inquilini su aree comuni, che comportano necessariamente ulteriori verifiche tecniche;
  4. includere nel Piano di vendita gli alloggi già inclusi nel piano di cui alla legge n. 560/93, compresi in edifici parzialmente venduti, la cui alienazione comporti la vendita dell’intero fabbricato;
  5. inserire nel Piano di vendita alloggi sfitti, per i quali vi siano richieste dei comuni, compresi in edifici già parzialmente venduti, con alti costi di gestione condominiali.

Complessivamente si sono stralciati dal Piano di vendita 954 alloggi. Ne sono stati inseriti 139. Un centinaio, già presenti, sono stati nel frattempo venduti. In sintesi, rispetto ai 2890 alloggi vendibili originariamente, il Piano aggiornato ha ridotto il numero di alloggi cedibili, che risultano adesso 1974.

L’elenco degli alloggi vendibili
In questa sezione del sito è pubblicato il Piano di vendita aggiornato, con l’esclusione dei 139 alloggi che saranno vendibili solo dopo l’approvazione della Regione (il cui elenco sarà pubblicato ad avvenuta approvazione).
Gli alloggi sono ordinati per comune e, nel caso di Venezia, anche per località (Campalto, Favaro Veneto, Marghera, Mestre, Mestre-Bissuola, Mestre-Carpenedo, Mestre-Chirignago, Mestre-Gazzera, Mestre-Zelarino). Per ciascun alloggio sono indicati via, numero civico, codice unità immobiliare (le prime quattro cifre identificano il fabbricato, le seconde quattro l’alloggio), anno di costruzione.
In questa sezione del sito è consultabile anche l’elenco dei 954 alloggi non più in vendita.

Gli alloggi sfitti vanno all’asta
Gli alloggi sfitti saranno venduti all’asta, con prezzo di base secondo il valore di mercato, risultante da perizia asseverata.
Si prevede che il primo esperimento d’asta sia riservato alle persone interessate all’acquisto della prima casa: questo poiché uno dei fini istituzionali dell’Ater, derivanti dalla legge regionale n. 10/95 e dallo Statuto aziendale, stabilisce che l’Ater operi al fine di esercitare effetti calmieratori e perequativi sul mercato immobiliare, creando condizioni più favorevoli per consentire una corretta soluzione al problema della casa, in particolare per le categorie socialmente ed economicamente più disagiate. Qualora andasse deserta la prima asta, l’alloggio sarà messo nuovamente all’asta senza limiti di partecipazione.

Previsioni di entrata e uso delle risorse
Si prevede che circa un terzo degli assegnatari di alloggi inseriti nel Piano di vendita deciderà di acquistare l’alloggio in cui abita.
In tre o quattro anni, l’Ater conta quindi di alienare agli assegnatari circa seicento alloggi a un prezzo medio di circa cinquanta mila euro per alloggio; si stima, inoltre, di vendere circa novanta alloggi sfitti mediante asta pubblica a un prezzo medio di vendita di settanta mila euro.
Alla luce di tali previsioni, si può stimare che nei prossimi anni, dalla vendita di 690 alloggi, l’Ater ricavi 36.300.000 euro, da reinvestire nella costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica o nel recupero e nella manutenzione straordinaria di quelli esistenti.

Responsabile delle pratiche concernenti l'acquisto di alloggi in vendita è il @ Servizio patrimonio.

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