![]() |
![]() |
|

In presenza di morosità, lATER invia al debitore un sollecito di pagamento, invitando a provvedere al saldo della posizione contabile. Trascorso inutilmente il termine indicato nel sollecito, l'ATER provvede a diffidare l'assegnatario al quale vengono concessi 30 giorni per sanare il proprio debito. Se linquilino non paga quanto dovuto, viene avviata lazione per il recupero del credito e contemporaneamente, nel caso sussista morosità superiore a quattro mesi per canoni e oneri accessori, anche la procedura di decadenza dall'assegnazione, che comporta il rilascio dell'alloggio, oltre allapplicazione di una indennità di occupazione pari al canone calcolato ai sensi della legge 392/78, maggiorato del 150 per cento. Nelle more del rilascio dellalloggio, lindennità di occupazione verrà maggiorata di una ulteriore quota pari al 25 per cento, destinata al Fondo sociale. E' da tener presente che la legge consente di sanare la propria morosità solo una volta all'anno; casi di recidiva vengono pertanto perseguiti direttamente. Inoltre va ricordato che, in caso di morosità ma anche di ritardato pagamento del canone, vengono applicati gli interessi di mora. La regolarità nei pagamenti del canone e degli oneri accessori è indispensabile per garantire la salvaguardia del patrimonio immobiliare dellATER e, conseguentemente, migliorare il servizio garantito a tutti gli inquilini ed è condizione per usufruire della possibilità di mobilità e dell'acquisto, quando previsto, dell'alloggio. Responsabile delle procedure conseguenti allo stato di morosità è il @ Settore Incassi e Morosità.
|
||||||||