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Pagare laffitto: dovere e convenienza
Pagare laffitto è un dovere in termini giuridici e civili. In termini giuridici perché si tratta di un obbligo di legge, derivante dalla sottoscrizione di un contratto. In termini civili perché grazie agli affitti lATER può garantire il servizio, cioè effettuare le manutenzioni e programmare altre costruzioni.
Il costo per evitare lo sfratto è maggiore dei canoni non pagati
Chi non paga laffitto danneggia principalmente se stesso, e in termini molto concreti: le procedure di sfratto per morosità conducono alla perdita dellalloggio e limporto da pagare per evitare lo sfratto, una volta messa in moto la procedura, è più elevato della somma delle bollette non pagate. Infatti le spese aggiuntive - basta pensare al costo dellavvocato e agli oneri legali - si sommano a quanto dovuto per laffitto, per i servizi e per gli interessi, provocando un aumento del debito complessivo. Allora è naturale sottolineare che non pagare laffitto non conviene: si rischia di trovarsi senza casa e le spese da sostenere per evitare lo sfratto sono maggiori rispetto a quanto si sarebbe pagato, regolarmente, mese dopo mese.
In casi di difficoltà si può ricorrere al Fondo sociale del Comune
Una seconda considerazione riguarda lammontare dei canoni daffitto. Per gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica soggetti alla legge regionale 10/96, i canoni sono calcolati in base al reddito, oltre che alle caratteristiche dellalloggio. Questo significa che a reddito basso corrisponde affitto modesto. Di conseguenza, la scarsità di reddito non è motivo per giustificare il mancato pagamento dellaffitto. Ma anche se la famiglia attraversasse un momento economicamente difficile, si ricorda che ci si può rivolgere agli uffici comunali i quali - nel rispetto della dignità della persona e nella tutela della riservatezza in alcuni casi possono prestare assistenza e dare sostegno economico alla famiglia, utilizzando il Fondo sociale per la casa e altre risorse.
Si raccomanda, quindi, a tutti gli inquilini di pagare regolarmente laffitto entro il 10 di ogni mese, per mezzo degli appositi bollettini di conto corrente postale che lATER invia a ciascun assegnatario o attraverso la domiciliazione bancaria o postale.
Se non si paga laffitto per quattro mesi, inizia il procedimento di decadenza
La legge dice che la morosità superiore a quattro mesi, anche non consecutivi, sia per canoni di affitto che per spese di autogestione e servizi, è causa di decadenza e costringe lATER ad avviare il procedimento per il rilascio dellalloggio.
Il mancato pagamento del canone, anche per periodi inferiori ai quattro mesi, impone allAzienda lobbligo di pretendere gli interessi sulle somme non versate, cosa che avviene automaticamente in una successiva bollettazione.
In caso di morosità, lATER invia un sollecito di pagamento. Trascorso il termine indicato nel sollecito senza che linquilino abbia sanato la posizione debitoria, lAter invia una diffida, nella quale informa anche che la morosità conduce alla decadenza dellassegnazione, quindi allo sfratto. Linquilino ha 30 giorni per mettersi in regola con i pagamenti. In casi eccezionali come quelli previsti dallart. 22 della legge regionale 10/96 (disoccupazione o grave malattia) lATER può concedere proroghe.
I tempi per mettersi in regola e la possibilità di rateizzazione
Se linquilino non sana, anche ratealmente, il suo debito, lATER chiede lintervento dellAutorità giudiziaria per recuperare il credito e per effettuare, se necessario, lo sfratto. La procedura comporta costi che saranno posti a carico dellinquilino inadempiente.
Contemporaneamente, se la morosità è superiore ai quattro mesi lAter avvia chiede al Comune di residenza di avviare la procedura di decadenza dallassegnazione per morosità (art. 27 legge regionale 10/96). La procedura spetta ai Comuni perché sono i Comuni a assegnare gli alloggi, e quindi a revocarne lassegnazione. Quando il Comune dichiara la decadenza dellassegnazione linquilino deve lasciare lalloggio.
Fino allesecuzione dello sfratto, lATER può accogliere la richiesta di sanatoria degli interessati. Ciò comporta il pagamento delle somme dovute con spese comprese quelle legali e interessi o, in alcuni casi, un congruo acconto di tali somme e la rateizzazione del rimanente con interessi. In questultimo caso lo sfratto resta valido fino a pagamento completato.
In conclusione: vi sono fondati, validi e seri motivi per pagare puntualmente, ogni mese, canone daffitto e spese connesse: non solo motivi di rispetto della legge e di correttezza nel rapporto contrattuale, ma anche motivi economici di personale convenienza di ciascun inquilino.
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