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Dati sull'alloggio, sul canone, sulla situazione contrattuale e contabile

Alloggi: assegnazione, uso, canone, manutenzione @ mail

CANONE E BOLLETTA

Il canone di locazione
Modalità di calcolo del canone
I metodi di pagamento
• La "domiciliazione" bancaria o postale
L'indagine anagrafico reddituale
Le voci della bolletta
La riduzione del canone
L'aggiornamento del canone
La morosità
Pagare l’affitto: dovere e convenienza

La “domiciliazione” bancaria o postale

Si può pagare il canone di locazione senza muoversi da casa e senza neppure rischiare di dimenticarsene: basta attivare il “Rid”, cioè l’addebito diretto sul proprio conto corrente bancario o postale (“BancoPosta”).

Chi intende utilizzare questa opportunità, detta “domiciliazione” bancaria o postale, può rivolgersi direttamente allo sportello dell’istituto bancario o dell’ufficio postale dove ha il proprio conto corrente, chiedendo di attivare la “domiciliazione” del pagamento e fornendo i codici necessari: il codice “SIA” dell’Ater, che è 5G104-4, e il proprio codice utente, che si trova stampato nella casella “codice utente” del bollettino di conto corrente inviato dall’ATER per pagare il canone di locazione (nei moduli di richiesta del “Rid”, il codice utente va riportato generalmente in uno spazio formato da sedici caselle, cominciando a riempirle da destra).

Non serve altro: la banca o le Poste inseriranno i dati nei sistemi telematici a cui anche l’ATER è collegata e attraverso i quali effettuerà il rilevamento dei dati stessi e il controllo dei pagamenti.

Costi del servizio

  • Pagare attraverso l’addebito diretto dal conto corrente bancario costa agli inquilini 0,77 euro per ogni operazione, più cinque giorni lavorativi di “valuta”. Le condizioni sono determinate da una convenzione tra l’ATER e la Cassa di Risparmio di Venezia, che fa da capofila degli istituti di credito, i quali però possono anche applicare ai propri clienti condizioni diverse.
  • Pagare attraverso l’addebito diretto dal conto corrente postale (“BancoPosta”) agli inquilini non costa nulla: nessuna commissione e operazione effettuata il giorno della scadenza, senza giorni aggiuntivi di “valuta”.
    Tempi e modalità di attivazione
  • Nell’attivare questa procedura di incasso, l’ATER deve tener conto dei tempi di stampa e spedizione dei consueti bollettini di conto corrente postale. Perciò, fino a quando l’inquilino riceve dall’ATER i bollettini di conto corrente postale con scritto l’importo da pagare, deve pagarlo all’ufficio postale. Quando riceverà i bollettini con alcuni asterischi al posto delle cifre relative all’importo, il pagamento diretto tramite banca o tramite “BancoPosta” sarà divenuto operativo.
  • Questa modalità di pagamento si aggiunge alla modalità consueta, cioè al pagamento attraverso i bollettini precompilati di conto corrente postale, che ciascun inquilino riceve a casa ogni due mesi. Se l’inquilino non desidera pagare attraverso la banca, può mantenere le vecchie abitudini e andare, come al solito, entro il giorno 10 all’ufficio postale per pagare l’affitto del mese con gli appositi bollettini prestampati.

Tempi, modalità e costi di disdetta

  • E’ possibile sospendere l’addebito del canone sul proprio conto corrente bancario o postale: basta chiedere la disdetta alla propria banca o all’ufficio postale dove si ha il conto “BancoPosta” e comunicarla per iscritto all’ATER (alcune banche rilasciano un modulo di disdetta che l’inquilino può inviare all’ATER).
  • Attenzione al calendario: la disdetta deve essere comunicata all’ATER entro il giorno 10 del mese precedente. Per esempio: se si è pagato con la “domiciliazione” l’affitto del mese di maggio e non si vuole pagare l’affitto del mese di giugno, occorre disdire la procedura e comunicarlo all’ATER entro il 10 maggio. Così i flussi tra ATER e sistema bancario risulteranno regolari. Altrimenti risulterà un “insoluto” e il sistema bancario addebiterà all’ATER 3,87 euro di costi di servizio, che l’ATER a sua volta addebiterà all’inquilino. Il sistema “BancoPosta” non addebita nessun costo in caso di “insoluto”. Comunicare la disdetta per tempo serve anche a permettere all’ATER di mandare per posta all’inquilino i bollettini di conto corrente postale.
  • Nel caso che, dopo la disdetta, l’inquilino intenda avvalersi ancora del pagamento attraverso addebito diretto sul conto corrente bancario o postale, dovrà rifare nuovamente l’intera procedura di attivazione.
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