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| Alloggi: assegnazione, uso, canone, manutenzione | ||||||
Il calcolo del canone di locazione si effettua tenendo conto di numerosi parametri relativi allalloggio e al reddito del nucleo familiare.
Viene detratto il 30 per cento della superficie dei vani con altezza inferiore a 1,70 metri. Al costo base si applicano dei coefficienti correttivi (articoli da 15 a 22 della legge 392/1978) che ne aumentano o diminuiscono il valore in funzione di: tipologia dellalloggio (signorile, popolare, rurale, eccetera), classe demografica dei comuni, ubicazione (zona agricola, periferica, centro storico, eccetera), livello di piano, vetustà, stato di conservazione e manutenzione. Il costo per metro quadrato così calcolato, la superficie convenzionale e altri coefficienti, tra cui la variazione, accertata dallIstat, dellindice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, danno infine il cosiddetto canone oggettivo. Si considerano quindi le condizioni del nucleo familiare: dal reddito convenzionale e dalleventuale stato di decadenza si giunge allarea di reddito e si determina il canone che, secondo le regole stabilite dalla legge regionale 10/96 (vedi la pagina precedente), potrà anche non tenere conto dellalloggio ma basarsi soltanto sul reddito (nei casi, per esempio, in cui il canone calcolato anche sullalloggio supera una certa percentuale del reddito del nucleo familiare). Infine vengono aggiunte lindennità relativa alle persone ospitate e eventuali sanzioni previste dalla legge in caso di decadenza o di presenza nellalloggio di persone non autorizzate.
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