Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia di Venezia

Le graduatorie di mobilità

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La graduatoria degli assegnatari aspiranti alla mobilità è formata attraverso la pubblicazione periodica di appositi bandi da emanarsi a cura dei Comuni.

Le domande degli assegnatari richiedenti il cambio degli alloggi, indirizzate al Comune, corredate dalle motivazioni e dai dati anagrafici e reddituali del nucleo familiare, vengono valutate dal Comune che deve tener conto delle seguenti priorità:

a) inidoneità oggettiva dell’alloggio occupato a garantire normali condizioni di vita e salute per la presenza nel nucleo familiare di componenti anziani, o di portatori di handicap o di persone comunque affette da gravi disturbi di natura motoria;

b) situazioni di sovra-sotto affollamento rispetto al seguente standard abitativo, come definito dal comma 3 dell’articolo 9 della Legge regionale n. 10/1996: mq. 46 per una persona; mq. 60 per due persone; mq. 70 per tre persone; mq. 85 per quattro persone; mq. 95 per cinque persone; oltre mq. 110 per più di cinque persone;

c) esigenze di avvicinamento al luogo di lavoro o di cura e assistenza qualora trattasi di anziani o handicappati;

d) ulteriori motivazioni di rilevante gravità.

Il Comune, sulla scorta della graduatoria degli aspiranti alla mobilità, formula il programma della mobilità per l’attuazione della quale tiene conto delle preferenze in ordine alla scelta della zona di residenza da parte degli assegnatari, stabilendo il numero e la percentuale degli alloggi resisi disponibili o di nuova costruzione da destinare alla mobilità. Il Comune informa con lettera raccomandata con avviso di ricevimento gli assegnatari interessati del loro inserimento nel programma della mobilità e l’alloggio che si propone per il cambio. Gli interessati, entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione, possono presentare opposizione al Comune. Il Comune esamina le opposizioni entro 30 giorni dal ricevimento e decide in ordine alle stesse in via definitiva.

Il mancato rispetto del cambio, disposto in via definitiva, comporta la perdita per l’assegnatario del diritto al cambio. Resta salvo il diritto di partecipare a successivi programmi di mobilità.

Gli alloggi resisi disponibili e quelli di nuova costruzione destinati alla mobilità, qualora non siano utilizzati entro 30 giorni dal rilascio dell’autorizzazione, vengono assegnati sulla base della graduatoria di assegnazione.

In caso di necessità di provvedere allo sgombero di unità abitative per la realizzazione di programmi di recupero da parte degli Enti pubblici, è consentita l’attuazione di un piano di mobilità straordinario per il trasferimento dei nuclei familiari occupanti gli alloggi da recuperare. La mobilità viene attuata in accordo con l’ATER e disposta con ordinanza del Sindaco. Il trasferimento potrà essere definitivo o transitorio fino al rientro nell’alloggio recuperato. L’ordinanza del Sindaco ha valore esecutivo. L’ATER, sulla base dei redditi degli assegnatari, concorre alle spese di trasloco.

Le funzioni per la formazione delle graduatorie e la gestione della mobilità sono svolte dall’ATER in favore dei Comuni convenzionati.

Il Comune può autorizzare cambi di alloggio in deroga alla disciplina prevista qualora, dovendo far fronte a casi peculiari e gravi, i tempi necessari per espletare la regolare procedura possano arrecare un grave pregiudizio all’assegnatario o all’ATER.

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