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Restaurata l’Isola Bassa a Dolo, con 8 alloggi e uffici

L’Ater di Venezia e il Comune di Dolo hanno attuato insieme un programma edilizio urbanistico integrato per rivalutare un’area del centro storico di Dolo, situata in via Rizzo e detta Isola Bassa. L’intervento è consistito nel recupero di due fabbricati contigui di proprietà dell’Ater dai quali sono stati ricavati otto alloggi e di un terzo fabbricato di proprietà del Comune, adiacente agli altri, dal quale sono stati ricavati uffici.

La cerimonia di consegna degli alloggi agli inquilini assegnatari si è svolta il 5 novembre scorso, alla presenza del sindaco di Dolo e dei dirigenti dell’Ater di Venezia. La Regione Veneto ha assegnato all’Ater l’importo di un miliardo e 40 milioni di lire per il recupero degli alloggi di edilizia sovvenzionata (legge n.67/1988, PCR 564/92). Ha anche assegnato al Comune di Dolo 125 milioni di lire per la realizzazione di opere di arredo nell’area verde compresa tra la attigua Casa per anziani ed il complesso edilizio recuperato. Il Comune di Dolo inoltre, in attuazione degli accordi programmatici presi con l’Ater, ha finanziato con 316 milioni di lire di fondi propri il recupero dell’edificio adiacente agli otto alloggi, destinato a uffici.

Il complesso si trova in un’area vincolata dalla Soprintendenza ai Beni ambientali di Venezia. Il progettista, architetto Stefano Bassan, ha dovuto quindi effettuare un intervento di tipo conservativo, valorizzando l’esistente e riducendo al minimo demolizioni o modifiche di materiali e tipologie preesistenti. Gli alloggi sono di varie dimensioni: sei di taglio medio (dai 60 ai 70 metri quadrati di superficie), due grandi (circa 95 mq) e uno piccolo (50 mq) destinato a persone disabili. I sei alloggi medi sono stati ricavati in un corpo di fabbrica “a schiera” il cui impianto strutturale risale al XVII secolo. Disposti su due piani, all’interno sono state mantenute le travi in legno a vista dei solai e sono stati collocati pavimenti in listoni di legno. Gli altri due alloggi sono stati ricavati nell’edificio di tre piani. All’esterno si sono valorizzati gli spazi esclusivi retrostanti ciascun alloggio, predisponendo i supporti per un pergola e mettendo a dimora piante di gelsomino rampicante. Per la realizzazione dei locali ad uso ufficio è stato recuperato un edifico adiacente al complesso residenziale, che dispone di una superficie di circa 220 metri quadrati su due piani, dove si è già insediato l’ufficio comunale dei Lavori pubblici. Il restauro, effettuato dall’impresa Edilit Costruzioni S.r.l. di Sambruson di Dolo sotto la direzione del progettista, assistito dal geometra Renzo Minotto, è iniziato nel luglio del 1996 ed è stato ultimato nel giugno 1999. L’area che separa il complesso dalla Casa per anziani è attualmente sterrata e usata come parcheggio libero. Il Comune ha espresso l’intenzione di sistemarla: resta da decidere la porzione da destinare a parcheggio e quella da destinare a giardino. L’incertezza su tale scelta ha contribuito a ritardare la consegna degli alloggi.

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