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Approvato il bilancio preventivo per il 2005

Venezia,  26 maggio 2005

La Regione Veneto ha ratificato il bilancio preventivo dell’ATER per il 2005, già approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il totale generale di costi e ricavi, a pareggio, è stato calcolato in 35.275.496 euro, dei quali 12.090.222 euro di poste correttive e compensative.

La principale voce delle entrate è costituita come sempre dai canoni di locazione, che ammontano a 14.607.500 euro, il 63 per cento del totale delle entrate. Di questi 10.975.000 sono relativi a canoni da alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. I compensi tecnici sui lavori di costruzione, recupero o manutenzione straordinaria effettuati dall’ATER nel 2005 sono stati stimati in 2.652.141 euro, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori previsti.
La voce di spesa più elevata riguarda la gestione degli alloggi, per i quali l’ATER destinerà 6.312.458 euro, il 27,2 per cento del totale delle uscite. Questa voce comprende le spese per la manutenzione degli stabili, 4.775.430 euro, e quelle sostenute per la loro amministrazione, 706 mila euro. I costi previsti per il personale ammontano a 5.144.980, il 22,2 per cento del totale dei costi, mentre imposte e tasse gravano per 4,8 milioni, il 20,8 per cento.
Nel 2005 sono in corso o sono stati appaltati lavori per la costruzione di 233 nuovi alloggi e il recupero di altri 55, per un totale di 30 milioni di euro, relativi però a più esercizi. La costruzione di 123 alloggi destinati alla vendita, iniziati o da iniziare in otto comuni, incide per 2.198.314 euro nel bilancio 2005, una voce contabilizzata a pareggio perché l’ATER ricava dalla vendita di questi alloggi quando spende per l’appalto.

"Complessivamente i soldi destinati alla manutenzione nel 2005 sono 15,7 milioni di euro, un incremento di quasi un quinto rispetto ai 13,3 milioni indicati alla stessa voce nel bilancio di previsione 2004, e del 35 per cento rispetto agli 11,6 milioni del 2003. A testimonianza – afferma il Presidente dell’Ater Roberto Pellegrini – della grande attenzione riservata dall’ATER alla manutenzione degli alloggi. Questo nonostante i nuovi bisogni abitativi cui l’ATER deve rispondere e l’irrisolta questione della pressione fiscale. In molti casi – continua il Presidente Pellegrini – il canone di locazione basta appena per pagare l’Ici".