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Il fabbricato Ater di via Zeno a Chioggia

Venezia,  16 febbraio 2004

Il sopralluogo effettuato dai tecnici Ater rivela più incuria da parte degli assegnatari che problemi di manutenzione strutturale

In seguito all’articolo del Gazzettino, l’azienda ha immediatamente ordinato un sopralluogo dell’edificio di Chioggia operato dai tecnici dell’Ater che hanno riscontrato la totale assenza delle mancanze riportate nell’articolo del Gazzettino.
E’ opportuno sottolineare poi che il fabbricato di via Zeno si trova in regime di Autogestione (gestione diretta da parte degli inquilini dei servizi comuni centralizzati, es. luce scale, autoclave, ascensore, riscaldamento..) e che lo stesso rappresentante (nominato dall’assemblea degli assegnatari) si è detto assolutamente all’oscuro di tali pecche manutentive imputate all’Ater.
I tecnici dell’Ater hanno visitato tutti gli alloggi dell’ultimo piano per verificare che non ci fossero infiltrazioni come riferito nell’articolo.
Dal sopralluogo non sono risultate né infiltrazioni, né tantomeno fessurazioni gravi a parte l’usura dell’edificio che, malgrado sia relativamente giovane (risale al 1985), soffre della incuria con cui gli inquilini gestiscono l’immobile.
Una situazione di cattiva gestione che già da tempo si era messa in luce a causa di una morosità nei confronti dell’Ater che ha raggiunto con quest’anno i 72 mila euro (mancato pagamento canone d’affitto e spese condominiali). Sono infatti 12 i casi di mancato pagamento d’affitto tra gli inquilini Ater di via Zeno su 24 alloggi complessivi, e l’Azienda ha già attivato tutte le procedure per il recupero dei mancati pagamenti dei canoni di locazione, compreso lo sfratto.
Data la situazione particolare l’Ater ha deciso di cercare di coinvolgere gli inquilini di via Zeno e spingerli a effettuare la piccola manutenzione del proprio condominio, fornendo loro gli strumenti necessari.
L’obiettivo che l’Ater vorrebbe raggiungere è quello di responsabilizzare l’utenza di via Zeno rispetto agli obblighi di piccola manutenzione che spettano loro, costituendo, così come avvenuto in altri complessi Ater, un Comitato di Gestione che si prenda l’incarico di dialogare e portare le istanze degli assegnatari all’attenzione dell’Azienda.

“La situazione dell’immobile di via Zeno – spiega Roberto Pellegrini, presidente Ater Venezia – soffre di una difficoltà di gestione e di rapporti con gli inquilini e tra gli inquilini. Si pensi che una buona parte degli assegnatari non effettua il pagamento del canone di affitto verso l’Ater..
Il sopralluogo che abbiamo effettuato è stato importante e dovuto perché quando un inquilino lamenta certe carenze è giusto venirgli incontro verificando se il disagio sussiste. Nel caso specifico fortunatamente si è trattato di un falso allarme. L’edificio si trova infatti in un buono stato di manutenzione strutturale. Quello che purtroppo manca è la cura del luogo in cui si vive. Per far sì che gli inquilini comprendano che la piccola manutenzione spetta loro e che si tratta di un passo avanti per migliorare la propria casa, siamo disposti a mettere loro a disposizione mezzi e strumenti e di rappresentare sempre e comunque un riferimento e un interlocutore attento alle loro esigenze nel reciproco rispetto”.