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Manutenzione, pulizia e sostituzione della caldaia spettano agli inquilini dell’Ater
Venezia,
10 novembre 2003
In risposta alla lettera della signora Nadia Turina, pubblicata su “La Nuova” di giovedì 30 ottobre, l’Ater di Venezia desidera ribadire e precisare alcuni punti del contratto di locazione e del regolamento per gli inquilini che riguardano gli impianti di riscaldamento.
La sostituzione della caldaia dell’impianto di riscaldamento autonomo spetta all’inquilino, così come la sua manutenzione e pulizia, che ogni anno deve essere effettuata da un tecnico specializzato. Questa disposizione è scritta chiaramente nel regolamento per gli inquilini, articolo 7 comma B, sottoscritto dalla signora Turina al momento della firma del contratto di locazione.
Per venire incontro ai propri inquilini economicamente più disagiati, l’Ater ha previsto la possibilità di sostituire la caldaia, addebitandone il costo all’inquilino stesso con rate mensili da aggiungere al canone di locazione fino all’estinzione del debito. Tale possibilità è riservata esclusivamente agli assegnatari che pagano un affitto definito di “fascia A1”, o ”area di protezione”, cioè quanti hanno redditi da pensione o lavoro dipendente o assimilabili non superiori all’importo di una pensione minima dell’Inps.
Esiste inoltre la possibilità, per chi installa un nuovo impianto di riscaldamento (quindi non per la sola sostituzione della caldaia) di concordare con l’Ater un rimborso del 60 per cento delle spese sostenute.
Il rimborso del 60 per cento viene accordato anche agli inquilini nel cui alloggio, al momento dell’assegnazione, era installata una caldaia in buone condizioni ma non nuova.
La signora Turina non si trova in nessuna delle tre condizioni previste per concedere agevolazioni o rateizzazioni, come Le è stato spiegato nell’incontro avuto con un tecnico dell’Ater alcuni giorni prima della pubblicazione della lettera sulla “Nuova”.
L’Ater di Venezia pone particolare attenzione, nell’ambito dei rapporti che intrattiene con gli inquilini, a quanto concerne il funzionamento e la conduzione degli impianti di riscaldamento autonomo. Sebbene la responsabilità della manutenzione dell’impianto sia degli inquilini, infatti, l’argomento è troppo importante sotto il profilo della sicurezza e, secondariamente, dei consumi e dell’ambiente. Per questo vengono periodicamente pubblicate sul “Notiziario Ater”, inviato a tutti gli inquilini, dettagliate istruzioni sulla corretta conduzione degli impianti. Inoltre proprio in questi giorni sta giungendo a casa di ciascun inquilino una lettera dell’Ater in cui si chiede di effettuare un semplice controllo dei documenti allegati al “libretto d’impianto”: si tratta di verificare i dati trascritti dal tecnico che ha compiuto l’intervento di manutenzione della caldaia ed eventualmente comunicarli, attraverso una busta già affrancata, all’Ater che valuterà se compiere proprie verifiche.
“Solo il corretto e responsabile comportamento degli inquilini – dice il presidente dell’Ater Roberto Pellegrini – può garantita la sicurezza degli impianti di riscaldamento autonomo. E noi facciamo del nostro meglio per spiegare a tutti quali siano il comportamento corretto e le responsabilità personali”.

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