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Firmato il protocollo d’intesa per il recupero urbano di Piazzavecchia a Mira

Venezia,  23 luglio 2003

Si sono concluse, con la firma del Protocollo d’Intesa da parte dell’Ater di Venezia e del Comune di Mira, le attività preliminari per il recupero urbano di Piazzavecchia. Sono, infatti, stati approvati dal Consiglio di amministrazione dell’Ater sia il Documento Preliminare alla Progettazione sia i Programmi Esecutivi di Intervento.
Il programma dei lavori prevede che l’Ater si impegni, dietro trasferimento di proprietà degli immobili interessati da parte del Comune di Mira per una somma di circa cinquecentosessantamila euro, a restaurare l’ex scuola “Ippolito Nievo” e l’edificio detto “Abbazia”, ricavando in tutto ventisei alloggi, e a realizzare un nuovo edificio con altri dodici alloggi.
Il Comune di Mira e l’Ater di Venezia sono d’accordo nell’impegnarsi per garantire una sistemazione in “alloggi parcheggio” alle famiglie che attualmente abitano nell’edificio “Abbazia”, in attesa del completamento dei lavori.
I ventisei alloggi comporteranno un investimento complessivo di tre milioni e centomila euro da finanziare per due milioni e cinquecentomila euro con contributi regionali e per la somma rimanente con fondi dell’Ater. Venti di questi alloggi rientreranno nell’ambito dell’edilizia sovvenzionata: saranno cioè assegnati dal Comune sulla base delle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica, a canoni calcolati anche in base al reddito.
I dodici alloggi di nuova costruzione, invece, sono destinati alla vendita e comportano un investimento di un milione e duecentomila euro, interamente finanziato dall’Ater.
In totale l’intero intervento determinerà una spesa di quattro milioni e trecentomila euro per trentotto alloggi.
Gli alloggi saranno di tipologie diverse: dei ventisei da destinare alla locazione, tredici di superficie inferiore o pari ai 46 metri quadrati e tredici tra i 60 e i 70 metri quadrati; dei dodici da vendere, otto avranno una superficie inferiore o pari a 46 metri quadrati, due tra i 46 e i 60 e due tra i 60 e i 70.
L’impianto di riscaldamento è autonomo e sono previste autorimesse singole per rispondere alla continua esigenza di parcheggi.
“L’intento – dichiara Roberto Pellegrini, Presidente dell’Ater di Venezia – è di rispondere concretamente a esigenze abitative sempre in aumento e in costante diversificazione. Ci saranno, infatti, alloggi da dare in affitto secondo le graduatorie, e alloggi sia da affittare a canone convenzionato sia da vendere a prezzo più bassi rispetto a quelli generalmente praticati, con un effetto ‘calmieratore’ sul mercato immobiliare”.
I lavori inizieranno il prima possibile, compatibilmente con l’approvazione della variante urbanistica, e comunque entro l’11 marzo 2004.